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LA BEATA TEODORA E LE 20 PROVE VISSUTE IN PURGATORIO DOPO LA SUA MORTE

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  San Basilio aveva ancora un discepolo, Gregorio, un laico molto timorato di Dio. Egli voleva sapere cosa avesse ricevuto Teodora per il suo servizio zelante a san Basilio. Questi pregò e Gregorio nel sonno vide Teodora in paradiso, nel posto luminosissimo preparato per Basilio. Gregorio le chiese come si fosse divisa dal corpo e come avesse raggiunto quel luogo beato. A questa domanda santa Teodora rispose raccontando come era morta e come aveva superato la prova. Ecco, vi consiglio di leggere questo racconto con attenzione. È molto istruttivo e ci guida alla conoscenza di noi e infonde, anche, la convinzione della forza di una penitenza ricca di lacrime e della confessione.   Santa Teodora ha attraversato venti prove: La prima in cui si colpiscono i peccati di lingua: i discorsi inutili, violenti, sacrileghi, indecenti bestemmie, buffonate, canzoni mondane svergognate, esclamazioni indecenti risate e sghignazzi. La seconda è la prova della menzogna, in cui si colpisce...

La giustizia di Dio esercitata sui religiosi e sacerdoti ingrati e le terribili conseguenze procurate sulla Chiesa da essi

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Mentre stavo per terminare la Via Crucis, il Signore cominciò a lamentarsi delle anime dei religiosi e dei sacerdoti, perché queste anime elette mancano di amore.  «Permetterò che vengano distrutti i conventi e le chiese» . Risposi: «Ma, Gesù, tante anime nei conventi tutti Ti lodano». Il Signore rispose: «Questa lode ferisce il Mio Cuore, poiché l’amore è stato bandito dai conventi. Anime senza amore e senza spirito di sacrificio, anime piene di egoismo e d'amor proprio, anime superbe e presuntuose, anime piene di perfidia e d'ipocrisia, anime tiepide che hanno appena quel tanto di calore per mantenersi in vita esse stesse. Il Mio Cuore questo non lo può sopportare. Tutte le grazie che riverso su di loro ogni giorno, scivolano via come sopra una roccia. Non li posso sopportare, poiché non sono né buoni né cattivi. Per questo ho fatto sorgere i conventi, perché venisse santificato il mondo per mezzo loro; da essi deve scaturire una potente fiamma d'amore e di sacrificio. E ...

I vizi e le cattive inclinazioni non espiate in terra, come vengono espiate in Purgatorio?

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Quasi tutte le malattie, non in Purgatorio ma qui sulla terra sono forme di penitenza, ad esempio, l’indigestione punisce il peccato di gola, attraverso l’impotenza punisce i peccati di lussuria, attraverso il fegato e tutte gli organi epatici punisce severamente l’invidia. Quanto dovranno purgare i fumatori, che volontariamente portano il loro corpo verso la distruzione, perché molte malattie sono causate da questo vizio; ingerendo catrame e nicotina occluderanno i vasi sanguigni che sicuramente saranno danneggiati, senza parlare dei polmoni; allora come si troveranno al momento della separazione del corpo e come si giudicheranno quando si renderanno conto che il loro comportamento e il loro vizio non gli ha permesso di entrare in Paradiso? Questo esempio non è frutto di invenzione ma è un fatto realmente accaduto, visto che è stata la persona stessa a raccontarlo ed è proprio attraverso la triste esperienza, che ha avuto il coraggio e la forza di gettare via le sigarette. In pratica ...

GLI APPARE IN SOGNO SAN TOMMASO D'AQUINO: MEDICO SMETTE DI PRATICARE ABORTI

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Un medico serbo ha smesso di praticare aborti dopo aver parlato in sogno con San Tommaso d’Aquino. Si tratta di Stojan Adasevic che dopo 26 anni di pratica abortiva (con un massimo di 35 aborti al giorno praticati) e 48 mila bimbi uccisi nell’utero materno ha interrotto la pratica abortiva e, oggi, lotta per la vita e i diritti del nascituro. Educato sui testi del regime comunista serbo che considerava l’aborto come una “rimozione di un tessuto”, Adasevic ha cominciato ad avere incubi sempre più pressanti a causa del suo lavoro e una notte vide “un bel campo pieno di bambini e giovani che giocavano e che ridevano, di età compresa tra i 4 e i 24 anni” e, ricorda il medico, “io fuggivo terrorizzato”. In sogno ha parlato con San Tommaso d’Aquino (che non poteva riconoscere a causa della sua formazione ateistica), ha spiegato Adasevic in una recente intervista concessa al quotidiano spagnolo "La Razon" e ha detto di aver “visto un uomo vestito con un abito bianco e nero (l’ab...

COME DISTINGUERE LA MORMORAZIONE DALLO SFOGO DEL CUORE

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  È da distinguere la mormorazione dallo sfogo del cuore. Ricevuta una grave offesa, non è di tutti il saper nascondere la propria pena; e, poiché il cuore gonfio trova uno sfo­go nel manifestare il suo dolore, non è male il confidare a tal fine l'offesa ricevuta. Perché lo sfogo del cuore sia lecito, ci sono delle condizioni. Prima di tutto non si parli per odio, alternando forse imprecazioni ed ingiurie contro l'offensore. Inoltre si confidi la pena non a diverse, ma ad una sola persona, la quale sia timorata di Dio e sia tale che pos­sa mantenere nel cuore quanto ha udito. Si fa male perciò a sfogare il cuore col primo che capita e peggio ancora a rac­contare il torto ricevuto a diversi individui. Chi ascolta una di queste confidenze, compie realmente un atto di carità, perché consola un cuore afflitto; però, se non si è prudenti nel fare la parte di consolatore, si può commettere peccato. Chi riceve infatti uno sfogo del cuore, oltre a mantenere il segreto (il che è d...

ACCETTO LA MORTE COME UN SACRIFICIO ESPIATORIO PER I MIEI DELITTI. Bellissima testimonianza!

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Il 21 Aprile 1937, epoca in cui si combatteva nella Spagna tra comunisti e nazionalisti, l'Osservatore Romano pubblicò quanto segue: Dopo molta resistenza, i nazionalisti avevano occupato un villaggio. In una casa, quasi interamente distrutta, fu trovato un soldato della milizia rossa, ferito gravemente al petto da una scheggia di granata.  Davanti ad un uomo prossimo a morire, quantunque sia stato pessimo il suo passato, cessa ogni animosità e subentra l'umanità e la carità cristiana. Constatata la gravità del caso, al ferito fu chiesto cosa avesse di bisogno e cosa desiderasse. Desidero un Sacerdote; voglio morire con il conforto dei Sacramenti. Un Sacerdote andò al suo capezzale.  Il soldato, prima di confessarsi, alla presenza di parecchie persone, disse con accento penoso: Io ho odiato Gesù e la sua Religione. Con queste mani io ho ucciso trentadue Sacerdoti. Non potrei precisare il numero degli altri cittadini uccisi. Tutti hanno affrontato la morte con coraggio e sono c...

IL SILENZIO DINANZI ALLA CALUNNIA! Un episodio molto significativo della vita di San Gerardo Maiella

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  Quando si raccontano o si scrivono storie belle, come quella di oggi, viene spontanea la domanda: “Ma è veramente successo?… Non è possibile …”   Indubbiamente la finalità di queste storie è la morale che portano con sé per offrirla ad una umanità che spesso perde il contatto con la saggezza eterna e dimentica la vocazione alla quale è chiamata: essere santi, perché Dio è santo! Ma una storia simile la incontriamo nella vita meravigliosa di San Gerardo Maiella, umile frate redentorista. Egli calunniato fu da una donna di aver messo incinta una ragazza e innocente ingiustamente fu castigato ad un periodo di isolamento dal suo fondatore S. Alfonso, indotto nell’errore dal silenzio dello stesso Gerardo, che seguì il detto della regola di non difendersi dinanzi all’accusa, ma piuttosto confidare in Dio. Quando la verità venne alla luce, S. Alfonso esclamò: “A me basterebbe come si è comportato Gerardo in questa circostanza, per metterlo da vivo sugli altari”. Davvero...