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I vizi e le cattive inclinazioni non espiate in terra, come vengono espiate in Purgatorio?

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Quasi tutte le malattie, non in Purgatorio ma qui sulla terra sono forme di penitenza, ad esempio, l’indigestione punisce il peccato di gola, attraverso l’impotenza punisce i peccati di lussuria, attraverso il fegato e tutte gli organi epatici punisce severamente l’invidia. Quanto dovranno purgare i fumatori, che volontariamente portano il loro corpo verso la distruzione, perché molte malattie sono causate da questo vizio; ingerendo catrame e nicotina occluderanno i vasi sanguigni che sicuramente saranno danneggiati, senza parlare dei polmoni; allora come si troveranno al momento della separazione del corpo e come si giudicheranno quando si renderanno conto che il loro comportamento e il loro vizio non gli ha permesso di entrare in Paradiso? Questo esempio non è frutto di invenzione ma è un fatto realmente accaduto, visto che è stata la persona stessa a raccontarlo ed è proprio attraverso la triste esperienza, che ha avuto il coraggio e la forza di gettare via le sigarette. In pratica ...

GLI APPARE IN SOGNO SAN TOMMASO D'AQUINO: MEDICO SMETTE DI PRATICARE ABORTI

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Un medico serbo ha smesso di praticare aborti dopo aver parlato in sogno con San Tommaso d’Aquino. Si tratta di Stojan Adasevic che dopo 26 anni di pratica abortiva (con un massimo di 35 aborti al giorno praticati) e 48 mila bimbi uccisi nell’utero materno ha interrotto la pratica abortiva e, oggi, lotta per la vita e i diritti del nascituro. Educato sui testi del regime comunista serbo che considerava l’aborto come una “rimozione di un tessuto”, Adasevic ha cominciato ad avere incubi sempre più pressanti a causa del suo lavoro e una notte vide “un bel campo pieno di bambini e giovani che giocavano e che ridevano, di età compresa tra i 4 e i 24 anni” e, ricorda il medico, “io fuggivo terrorizzato”. In sogno ha parlato con San Tommaso d’Aquino (che non poteva riconoscere a causa della sua formazione ateistica), ha spiegato Adasevic in una recente intervista concessa al quotidiano spagnolo "La Razon" e ha detto di aver “visto un uomo vestito con un abito bianco e nero (l’ab...

COME DISTINGUERE LA MORMORAZIONE DALLO SFOGO DEL CUORE

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  È da distinguere la mormorazione dallo sfogo del cuore. Ricevuta una grave offesa, non è di tutti il saper nascondere la propria pena; e, poiché il cuore gonfio trova uno sfo­go nel manifestare il suo dolore, non è male il confidare a tal fine l'offesa ricevuta. Perché lo sfogo del cuore sia lecito, ci sono delle condizioni. Prima di tutto non si parli per odio, alternando forse imprecazioni ed ingiurie contro l'offensore. Inoltre si confidi la pena non a diverse, ma ad una sola persona, la quale sia timorata di Dio e sia tale che pos­sa mantenere nel cuore quanto ha udito. Si fa male perciò a sfogare il cuore col primo che capita e peggio ancora a rac­contare il torto ricevuto a diversi individui. Chi ascolta una di queste confidenze, compie realmente un atto di carità, perché consola un cuore afflitto; però, se non si è prudenti nel fare la parte di consolatore, si può commettere peccato. Chi riceve infatti uno sfogo del cuore, oltre a mantenere il segreto (il che è d...

ACCETTO LA MORTE COME UN SACRIFICIO ESPIATORIO PER I MIEI DELITTI. Bellissima testimonianza!

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Il 21 Aprile 1937, epoca in cui si combatteva nella Spagna tra comunisti e nazionalisti, l'Osservatore Romano pubblicò quanto segue: Dopo molta resistenza, i nazionalisti avevano occupato un villaggio. In una casa, quasi interamente distrutta, fu trovato un soldato della milizia rossa, ferito gravemente al petto da una scheggia di granata.  Davanti ad un uomo prossimo a morire, quantunque sia stato pessimo il suo passato, cessa ogni animosità e subentra l'umanità e la carità cristiana. Constatata la gravità del caso, al ferito fu chiesto cosa avesse di bisogno e cosa desiderasse. Desidero un Sacerdote; voglio morire con il conforto dei Sacramenti. Un Sacerdote andò al suo capezzale.  Il soldato, prima di confessarsi, alla presenza di parecchie persone, disse con accento penoso: Io ho odiato Gesù e la sua Religione. Con queste mani io ho ucciso trentadue Sacerdoti. Non potrei precisare il numero degli altri cittadini uccisi. Tutti hanno affrontato la morte con coraggio e sono c...

IL SILENZIO DINANZI ALLA CALUNNIA! Un episodio molto significativo della vita di San Gerardo Maiella

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  Quando si raccontano o si scrivono storie belle, come quella di oggi, viene spontanea la domanda: “Ma è veramente successo?… Non è possibile …”   Indubbiamente la finalità di queste storie è la morale che portano con sé per offrirla ad una umanità che spesso perde il contatto con la saggezza eterna e dimentica la vocazione alla quale è chiamata: essere santi, perché Dio è santo! Ma una storia simile la incontriamo nella vita meravigliosa di San Gerardo Maiella, umile frate redentorista. Egli calunniato fu da una donna di aver messo incinta una ragazza e innocente ingiustamente fu castigato ad un periodo di isolamento dal suo fondatore S. Alfonso, indotto nell’errore dal silenzio dello stesso Gerardo, che seguì il detto della regola di non difendersi dinanzi all’accusa, ma piuttosto confidare in Dio. Quando la verità venne alla luce, S. Alfonso esclamò: “A me basterebbe come si è comportato Gerardo in questa circostanza, per metterlo da vivo sugli altari”. Davvero...

IL SILENZIO UN GRANDE ESORCISMO CONTRO SATANA... di fra Emiliano Antenucci

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  Credo fermamente per esperienza che il Silenzio sia uno dei più grandi esorcismi contro Satana. Il diavolo genera caos, casino, confusione, disperazione, urlo, rumore, bruttezza, paura invece i frutti del Silenzio in Dio creano ordine, bellezza, armonia, pace, forza, stabilità, gioia e amore. Come scrive sant’Alberto Magno: “ Il silenzio raccoglie il cuore, rasserena le coscienze, dispone alle visite della grazia divina. Chi non sa tacere è facilmente vinto dal nemico ”. Lo scopo del “maestro dei rumori” è quello di essere il ladro dei doni del Risorto, cioè della pace e della gioia del cuore. Nella vita cristiana attuale è importante riprendere il concetto fondamentale del “combattimento spirituale”, questo ci fa essere più svegli, vigilanti e mai arrivati umanamente o superbi spiritualmente. Il “ combattimento spirituale” non è esteriore verso persone, situazioni della vita, nemici immaginari che ci fanno entrare nel complesso del vittimismo, ma il combattimento è interiore ...

"NE MANDA PIU' ALL'INFERNO LA MISERICORDIA DI DIO CHE NON LA SUA GIUSTIZIA" Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

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  LA MISERICORDIA MALE INTERPRETATA E' FATALE. E OGGI E' QUEL TEMPO DELLA CONFUSIONE... "Sant'Agostino dice che il demonio inganna gli uomini in due modi: con la disperazione e con la speranza. Dopo il peccato, tenta il peccatore alla disperazione con il terrore della divina giustizia; ma prima di peccare spinge l'anima al peccato con la speranza nella divina misericordia. Perciò il Santo ammonisce: «Dopo il peccato, spera nella misericordia, prima del peccato, abbi timore della giustizia». Infatti non merita misericordia chi si serve della misericordia di Dio per offenderlo. Dio usa misericordia con chi lo teme, non con chi si serve di essa per non temerlo. È difficile trovare una persona così disperata, che voglia veramente dannarsi. I peccatori vogliono peccare senza perdere la speranza di salvarsi. Peccano dicendo: «Dio è misericordioso; farò questo peccato e poi mi confesserò». «Farò ciò che mi piace, tanto Dio è buono»: cosi parlano i peccatori, come scri...