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LA COSA PIU’ PREZIOSA AGLI OCCHI DI DIO

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  Una vecchia storia dice che Dio chiese a uno dei suoi angeli: «Vai sulla terra e portami la cosa più preziosa che troverai nel mondo!» L'angelo attraversò montagne e vallate, mari e fiumi alla ricerca della cosa preziosa. Dopo anni di ricerche, l'angelo arrivò su un campo di battaglia e vide un soldato morire per le sue ferite mentre difendeva il suo paese. L'angelo prese una goccia di sangue, la portò sul trono celeste e disse: «Signore, questa è la cosa più preziosa del mondo» . La risposta fu: «Davvero, angelo, il sacrificio del sangue del soldato alla vista dei miei occhi è apprezzabile, ma questa non è la cosa più preziosa del mondo». Quindi l'angelo dovette tornare sulla terra per scoprire cosa era la cosa più preziosa nel mondo. E trovò, su un letto d'ospedale, un'infermiera che stava morendo di una terribile malattia, terribilmente prostrata dalla sofferenza. Quando l'ultimo respiro uscì dal suo corpo, l'angelo la prese e la condusse al t...

LA SANTA VERGINE NON È MORTA. LEI È SALITA IN CIELO CON IL SUO CORPO E LA SUA ANIMA. IL PICCOLO GILLES BOUHOURS E IL DOGMA DELL'ASSUNZIONE DI MARIA.

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  Gilles Bouhours non aveva ancora tre ann i quando la Madonna gli apparve per la prima volta. Da questo incontro nacque tra Lei e lui un legame indissolubile di amore materno e filiale che durò per gli undici anni che seguirono, fino alla morte del fanciullo veggente in tenerissima età. Gilles è nato il 27 novembre 1944, festa della Medaglia Miracolosa in una famiglia del dipartimento di Mayenne. Era il terzo di 5 figli, il padre Bouhours Gabriel, nato nel 1913, era idraulico e Madeleine, sua madre, era nata nel 1911. Il 30 settembre 1947 la famiglia si trova a Bouhours Arcachon. Gilles ha due anni e dieci mesi, ed è un bambino apparentemente come tutti gli altri, eppure per la prima volta ebbe l’apparizione della Vergine Maria, nella quale gli chiede di andare ad Espis dove altri l’avevano vista. Gabriel Bouhours, una volta raggiunto Espis, cominciò a fare domande per capire se le parole di suo figlio erano esatte e ne ebbe conferma la sera del 30 settembre 1947, quando tut...

MEDITAZIONE QUARESIMALE SANTA CATERINA DA SIENA E LA SALVEZZA DEL PECCATORE OSTINATO

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  Nella presente meditazione in preparazione alla Quaresima tratteremo tre casi significativi di conversione radicale di cuori induriti nel peccato esposti dal servo di Dio Don Giuseppe Tomaselli, esorcista, servo di Don Bosco ed erede di Padre Pio. Il primo riguarda la conversione di un peccatore ai tempi di Santa Caterina da Siena; mentre gli altri due verteranno sulle esperienze di conversione di due moribondi ribelli, vissute personalmente dall’esorcista Tomaselli.   -1-   La missione di Caterina era quella di salvare le anime e quando sentiva che c'era qualche peccatore da convertire, non si dava pace finché non si fosse convertito. C'era a Siena un certo Andrea di Naddino, uomo ricchissimo; viveva senza timore di Dio ed era infangato di peccati e di vizi. Essendo giocatore, era divenuto un bestemmiatore ributtante contro Dio ed i Santi. All'età di quarant'anni si ammalò in modo grave e la morte si avanzava a gran passi. Il Parroco andò a trovarlo per...

CON DIO NON SI SCHERZA, GUAI A SFIDARLO!

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L'IRA DI DIO SECONDO GLI SCRITTI DEI SANTI DON BOSCO LEZIONE TREMENDA dal libro “ABBASSO I PRETI” del servo di Dio esorcista salesiano don Giuseppe Tomaselli La Contessa ... O... si presentò a Don Bosco in compagnia dei suoi quattro figlioletti. Chiese al Santo Sacerdote la benedizione e poi disse: Che cosa sarà dell'avvenire di questi miei figlioletti? - Don Bosco non voleva parlare, ma dietro insistenza, rispose sorridendo: - Signora Contessa, il primo diventerà un generale, il secondo un bravo avvocato ed il terzo un celebre medico. - E del quarto non dice nulla? - Don Bosco aveva posata la mano destra sul capo dell'ultimo figliuolo e lo mirava con affetto. In quel momento il Signore manifestava al suo Servo che il bambino sarebbe divenuto Sacerdote. - Signora Contessa, ringraziate Dio! Questo figliuolo un giorno sarà Sacerdote. - La madre strinse al cuore il bambino ed esclamò: Mio figlio Prete? ... Prima vederlo morto, anziché Prete! - E così sa...

Perché il Signore permette le guerre? I disordini sociali e i disordini delle nostre coscienze a confronto (dalle meditazioni del Beato Fulton John Sheen)

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  I tre mali del mondo contemporaneo: Il primo: Dio è morto. In altre parole, non abbiamo più nulla in questo mondo tranne il mondo stesso. Se c'è qualche speranza, è la tecnologia e la scienza. Non ci sarà più povertà. Ma non esiste la colpa o il peccato. Dobbiamo solo affrontare i problemi sociali. Questa è una delle immagini disperate del mondo moderno. Il secondo: la violenza che ci turba tutti (…). Scelgo solo una fase della violenza, e quella sarà la guerra moderna. E la cosa terribile delle guerre moderne è che coinvolgono sempre meno i soldati in combattimento e toccano sempre più civili. E potremmo continuare con rapine, aggressioni, omicidi, ecc., Ma questo dimostra che i civili e i non combattenti sono sempre meno immuni alla violenza e alla distruzione. Infine il terzo male contemporaneo: Una terza base di disperazione nel nostro mondo moderno è quella che potremmo chiamare la disperazione che viene dalla città secolare. L'ansia dell'uomo moderno nella c...

Il peccato di tutti è il peccato di ciascuno!

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  Ci si chiedeva:  come osiamo e presumiamo riparare, se noi stessi siamo peccatori?   Ma è proprio questo motivo invece che ci spinge di più alla riparazione ed esige da noi maggiore consapevolezza del nostro dovere. Nostro Signore si è fatto uomo per farsi solidale con noi, che eravamo peccatori. È il peccatore che ha offeso Dio e deve perciò, a causa dell'offesa arrecata, placare la divina giustizia e offrirne un riscatto. Ora è vero che noi dobbiamo riparare prima di tutto per i nostri peccati; ma vi è un nostro peccato che non sia anche il peccato di tutti? O piuttosto non vi è un peccato di tutti che non sia anche il nostro peccato? Prima di essere solidali con tutti gli uomini per un puro movimento di amore, come Cristo, prima di essere solidali con l'uomo per un atto di libera elezione, siamo solidali col mondo peccatore perché noi stessi siamo peccatori, perché noi stessi siamo responsabili di tutto il peccato umano.  Non siamo come Gesù: in Gesù la ripa...