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MEDITAZIONE QUARESIMALE SANTA CATERINA DA SIENA E LA SALVEZZA DEL PECCATORE OSTINATO

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  Nella presente meditazione in preparazione alla Quaresima tratteremo tre casi significativi di conversione radicale di cuori induriti nel peccato esposti dal servo di Dio Don Giuseppe Tomaselli, esorcista, servo di Don Bosco ed erede di Padre Pio. Il primo riguarda la conversione di un peccatore ai tempi di Santa Caterina da Siena; mentre gli altri due verteranno sulle esperienze di conversione di due moribondi ribelli, vissute personalmente dall’esorcista Tomaselli.   -1-   La missione di Caterina era quella di salvare le anime e quando sentiva che c'era qualche peccatore da convertire, non si dava pace finché non si fosse convertito. C'era a Siena un certo Andrea di Naddino, uomo ricchissimo; viveva senza timore di Dio ed era infangato di peccati e di vizi. Essendo giocatore, era divenuto un bestemmiatore ributtante contro Dio ed i Santi. All'età di quarant'anni si ammalò in modo grave e la morte si avanzava a gran passi. Il Parroco andò a trovarlo per...

CON DIO NON SI SCHERZA, GUAI A SFIDARLO!

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L'IRA DI DIO SECONDO GLI SCRITTI DEI SANTI DON BOSCO LEZIONE TREMENDA dal libro “ABBASSO I PRETI” del servo di Dio esorcista salesiano don Giuseppe Tomaselli La Contessa ... O... si presentò a Don Bosco in compagnia dei suoi quattro figlioletti. Chiese al Santo Sacerdote la benedizione e poi disse: Che cosa sarà dell'avvenire di questi miei figlioletti? - Don Bosco non voleva parlare, ma dietro insistenza, rispose sorridendo: - Signora Contessa, il primo diventerà un generale, il secondo un bravo avvocato ed il terzo un celebre medico. - E del quarto non dice nulla? - Don Bosco aveva posata la mano destra sul capo dell'ultimo figliuolo e lo mirava con affetto. In quel momento il Signore manifestava al suo Servo che il bambino sarebbe divenuto Sacerdote. - Signora Contessa, ringraziate Dio! Questo figliuolo un giorno sarà Sacerdote. - La madre strinse al cuore il bambino ed esclamò: Mio figlio Prete? ... Prima vederlo morto, anziché Prete! - E così sa...

Perché il Signore permette le guerre? I disordini sociali e i disordini delle nostre coscienze a confronto (dalle meditazioni del Beato Fulton John Sheen)

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  I tre mali del mondo contemporaneo: Il primo: Dio è morto. In altre parole, non abbiamo più nulla in questo mondo tranne il mondo stesso. Se c'è qualche speranza, è la tecnologia e la scienza. Non ci sarà più povertà. Ma non esiste la colpa o il peccato. Dobbiamo solo affrontare i problemi sociali. Questa è una delle immagini disperate del mondo moderno. Il secondo: la violenza che ci turba tutti (…). Scelgo solo una fase della violenza, e quella sarà la guerra moderna. E la cosa terribile delle guerre moderne è che coinvolgono sempre meno i soldati in combattimento e toccano sempre più civili. E potremmo continuare con rapine, aggressioni, omicidi, ecc., Ma questo dimostra che i civili e i non combattenti sono sempre meno immuni alla violenza e alla distruzione. Infine il terzo male contemporaneo: Una terza base di disperazione nel nostro mondo moderno è quella che potremmo chiamare la disperazione che viene dalla città secolare. L'ansia dell'uomo moderno nella c...

Il peccato di tutti è il peccato di ciascuno!

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  Ci si chiedeva:  come osiamo e presumiamo riparare, se noi stessi siamo peccatori?   Ma è proprio questo motivo invece che ci spinge di più alla riparazione ed esige da noi maggiore consapevolezza del nostro dovere. Nostro Signore si è fatto uomo per farsi solidale con noi, che eravamo peccatori. È il peccatore che ha offeso Dio e deve perciò, a causa dell'offesa arrecata, placare la divina giustizia e offrirne un riscatto. Ora è vero che noi dobbiamo riparare prima di tutto per i nostri peccati; ma vi è un nostro peccato che non sia anche il peccato di tutti? O piuttosto non vi è un peccato di tutti che non sia anche il nostro peccato? Prima di essere solidali con tutti gli uomini per un puro movimento di amore, come Cristo, prima di essere solidali con l'uomo per un atto di libera elezione, siamo solidali col mondo peccatore perché noi stessi siamo peccatori, perché noi stessi siamo responsabili di tutto il peccato umano.  Non siamo come Gesù: in Gesù la ripa...

Quanto sono responsabili i confessori davanti a Dio?

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  San Pio V diceva: «Dacci dei confessori idonei e sicuramente tutta la cristianità sarà riformata». Chi vuole essere un buon confessore deve, in primo luogo, considerare che l'ufficio del confessore è molto difficile e pericoloso, e che per la sua difficoltà e pericolosità il Concilio di Trento lo ha definito un ufficio da temere anche dagli angeli. «È estremamente difficile ascoltare le confessioni. Un sacerdote dovrà rendere conto a Dio di ogni confessione che ha ascoltato. Senza santità e senza cultura, il sacerdote mette in grave pericolo sia la sua anima che quella dei suoi penitenti. Anzi, sarebbe meglio che tale sacerdote non ascoltasse affatto le confessioni». Il sacerdote deve imparare ad ascoltare bene le confessioni - questo vale soprattutto per il suo ruolo di insegnante. Non sarà sufficiente che un confessore abbia semplicemente una conoscenza generale della teologia morale, ma richiede una buona comprensione della morale applicata e dei casi discussi nei manual...

QUANTO VALGONO LE NOSTRE LACRIME AGLI OCCHI DI DIO? (meditazioni tratti dai grandi santi e maestri di spirito)

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  «Cresca il fuoco del santo e smisurato desiderio, inebriato del sangue del Figliuolo di Dio; corriamo come affamati dell'onore Suo e della salute della creatura; arditamente togliamogli il legame col quale fu legato sul legno della Santissima Croce: leghiamogli le mani della Sua giustizia.  Ora è il tempo di gridare, di piangere, di dolersi: il tempo è nostro, perché è perseguitata la sposa di Cristo dai cristiani, falsi membri e putridi.  Ma Dio non disprezzerà le lacrime, sudori e sospiri dei servi suoi». Dalle “Lettere di S. Caterina da Siena”, lettera n. 137. §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§ «La mia Misericordia è così infinita che opera prodigi, di cui solo nell’altra vita vedrete la forza e la forma, per conquistare il maggior numero di anime alla Risurrezione della carne in Cristo.  Io non voglio che voi, segnati del mio Nome, moriate in eterno. Io vi voglio risuscitare. Sono morto per potervi risuscitare. Ho spremuto il mio Sangue dalle mie carni come g...