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LETTERA DI UN GIOVANE CONDANNATO A MORTE ALLA SUA FIDANZATA: BEATO BARTOLOME' BLANCO MARQUEZ che morì dicendo W CRISTO RE!

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  La castità è una virtù che se vissuta in maniera speciale nel fidanzamento diventa una autentica espressione del vero amore.  Un bell'esempio di fidanzamento cattolico lo troviamo nel giovane Beato Bartolomé Blanco Marquez che morì martire nel 1936. Prima di morire fucilato per essere cattolico, lasciò quattro lettere: tre alla sua famiglia e una alla sua fidanzata, in cui traspaiono i nobili sentimenti della sua grande anima. Ecco la lettera scritta alla sua fidanzata il giorno prima di morire:  « Prigione Provinciale di Jaén, 1° ottobre 1936 Maria dell’anima, il tuo ricordo mi accompagnerà alla tomba; fino a che ci sia un battito nel mio cuore, questo palpiterà con tenerezza per te. Dio ha voluto sublimare questi affetti terreni, nobilitandoli quando ci amiamo in Lui. Anche se nei miei ultimi giorni Dio è la mia luce e il mio anelito, non impedisce che il ricordo della persona che più amo mi accompagni fino all’ora della morte... Adesso che mi restano poche ore per il...

DON BOSCO CONOSCEVA IL GIORNO DELLA MORTE DI DIVERSE PERSONE

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  Fu chiesto al Santo come facesse a conoscere la morte di qualcuno e la data precisa; la risposta fu: La conoscenza può avvenire in diversi modi. Per esempio, mi trovo in Chiesa con i ragazzi raccolti in preghiera. Improvvisamente si forma attorno a me una penombra; vedo allora apparire una fiammella, che gira vertiginosamente nell'interno della Chiesa. La seguo con lo sguardo per comprenderne il significato. In fine la fiammella si ferma sul capo di qualcuno e vicino ad essa appare una scritta «Morte!» con a fianco la data. Si riporta l'annunzio del primo caso di morte, avvenuto nell'Oratorio di Valdocco. In una festa del Marzo 1854 Don Bosco aveva radunato tutti gli alunni interni nella retrosacrestia, dicendo di voler loro raccontare una cosa importante, una visione. Parlò in questi termini: Io mi trovavo con voi nel cortile e godevo a vedervi vispi ed allegri. Ad un tratto vedo che uno di voi esce da una porta della casa e si mette a passeggiare in mezzo ai comp...

Profezia di Gesù a Santa Faustina Kowalska sulle sorti della Chiesa e dei monasteri

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  Mentre stavo per terminare la Via Crucis, il Signore cominciò a lamentarsi delle anime dei religiosi e dei sacerdoti, perché queste anime elette mancano di amore. «Permetterò che vengano distrutti i conventi e le chiese». Risposi: «Ma, Gesù, tante anime nei conventi Ti lodano». Il Signore rispose: «Questa lode ferisce il Mio Cuore, poiché l’amore è stato bandito dai conventi. Anime senza amore e senza spirito di sacrificio, anime piene di egoismo e d'amor proprio, anime superbe e presuntuose, anime piene di perfidia e d'ipocrisia, anime tiepide che hanno appena quel tanto di calore per mantenersi in vita esse stesse. Il Mio Cuore questo non lo può sopportare. Tutte le grazie che riverso su di loro ogni giorno, scivolano via come sopra una roccia. Non li posso sopportare, poiché non sono né buoni né cattivi. Per questo ho fatto sorgere i conventi, perché venisse santificato il mondo per mezzo loro; da essi deve scaturire una potente fiamma d'amore e di sacrificio....

SONO VENUTO A DIRTI CHE E' TEMPO DI FINIRLA CON GLI SCANDALI! (tratto da una storia vera)

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  Un uomo sui trentacinque anni, vedovo, padre di due figli, viveva a Torino all’epoca di don Bosco. Conduceva una vita depravata da bestemmiatore e da non praticante della Messa. Avvicinandosi il 2 novembre, giorno della commemorazione di tutti i defunti, sua madre gli disse: “Ricordati del tuo povero padre morto già da vari anni, e prega per lui”. Parole che lo stizzirono. “Che pregare? Se è all’inferno o in paradiso non ha più bisogno delle nostre preghiere, se è in purgatorio, a suo tempo uscirà”. La madre, amareggiata non osò replicare. La notte seguente, parve alla donna di udire qualche strano rumore nella camera del figlio. Al mattino, vedendolo stravolto come chi avesse passato una cattiva nottata, gli disse: “Stanotte mi è parso di udire un certo rumore nella tua camera …”. “Che rumore?! Voi donne piene di superstizioni, delle quali i preti vi riempiono la testa”. Troncò il discorso, prese il cappello e bruscamente uscì di casa. La madre si persuase che il fig...

SANTA TERESA D'AVILA E IL CASO DEL CAVALIERE PENTITO

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  Santa Teresa di Gesù (1515-1582) riferendosi alla fondazione del convento di Valladolid, monastero intitolato alla Concezione di Nostra Signora del Carmine, parla così:   «Quattro o cinque mesi prima che si fondasse questo monastero di San Giuseppe di Malagón, un giovane e illustre cavaliere con cui mi trovai a parlare, mi disse che, se avessi voluto fondare un monastero in Valladolid, egli mi avrebbe dato molto volentieri una sua casa, che disponeva di un orto assai fertile ed esteso con annessa una gran vigna. Voleva cederne subito la proprietà, che era di molto valore. Io accettai, anche se non ero ben decisa a fondare il monastero in quel luogo, perché distava un quarto di lega dalla città. Mi sembrò peraltro che, una volta presone possesso, ci saremmo potute trasferire in città; inoltre, poiché la sua offerta era fatta assai di buon animo, non volli opporre un rifiuto a un’opera così meritoria, né essere di ostacolo alla sua devozione. Di lì a due mesi, più o meno...

MEGLIO ESSERE PRIVI DELLA PAROLA, ANZICHE' FARE MALE AL PROSSIMO CON CATTIVI CONSIGLI O OFFENDENDO DIO

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Un tale è stato offeso ed avendo il cuore gonfio di rabbia, racconta tutto ad un amico; costui risponde: E perché non vendichi l'offesa? Hai ricevuto uno schiaffo? Dagliene due! Ti ha tolto l'onore? Inventa una calunnia contro l'offensore... Devi farti rispettare! Chi si fa agnello, facilmente è mangiato dal lupo! Dietro queste parole, l'offeso stabilisce di vendicarsi e va a fare un male all'offensore. Di quanti peccati carica la sua coscienza, chi ha consigliato la vendetta!... Una persona va ogni giorno a Messa e riceve la Santa Comunione. Una amica suggerisce: Non andare spesso in Chiesa; basta andarvi la domenica. Perché tante Comunioni? Basta una di tanto in tanto. Un tale ha letto un libro cattivo; ne parla a conoscenti e ne, suggerisce la lettura. Un altro, appassionato del cinema, consiglia di andare a vedere qualche film poco buono. Tutti costoro sono rei di cattivi consigli, hanno apportato tanto male spirituale al prossimo e meritano un severo giudizio a...

LA SOTTILE LINEA ROSSA CHE UNISCE LA PRATICA DELL’OCCULTISMO ALLE MEDITAZIONI ORIENTALI

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  La magia, parodia del divino. Intervista al card. Ratzinger a cura di Ignazio Artizzu tratta dalla rivista "Una voce grida..." (1999);  Intervista a cura di Ignazio Artizzu tratta dalla rivista "Una voce grida..." n°9 - marzo 1999.   La magia, parodia del divino. Eminenza, cosa è la magia? E' l'uso di forze apparentemente misteriose per avere un dominio sulla realtà fisica e anche psicologica. Il tentativo, cioè, di strumentalizzare le potenze soprannaturali per il proprio uso. Con la magia si esce dal campo della razionalità e dell'utilizzo delle forze fisiche insegnate dalla scienza. Si cerca - e a volte anche si trova - un modo di impadronirsi della realtà con forze sconosciute. Può essere in molti casi una truffa, ma può anche darsi che con elementi che si sottraggono alla razionalità si possa entrare in un certo dominio della realtà.   Sia il Nuovo che l'Antico Testamento condannano in modo ferreo ogni pratica magica, così come i...